La comunità dell'aikido

Come già detto altrove una delle particolarità dell'aikido è data dai numerosi seminari (sentirete anche parlare di stage o raduni) che si tengono nei fine settimana. Sono occasioni per ritrovare degli amici, conoscerne di nuovi, praticare intensamente sotto la guida di nuovi insegnanti e forse seguendo nuovi metodi.

 

 

 

I seminari organizzati dall'Aikikai d'Italia sono sempre consultabili a questo indirizzo, e chi abbia voglia di conoscere o ritrovare un insegnante di passaggio nella sua città, o abbia intenzione di fare la classica gita fuori porta, non ha che l'imbarazzio della scelta.

Ad essi vanno poi aggiunti quelli tenuti da altre associazioni. Di norma i seminari di aikido sono infatti aperti agli iscritti di ogni associazione.

Le dimensioni di questi eventi sono estremamente variabili: si va delle poche decine di allievi provenienti da una manciata di dojo alle migliaia che si assembrano in occasione dei grandi seminari celebrativi di una ricorrenza. L'Aikikai d'Italia ad esempio sta preparando l'1 e 2 novembre 2014 quello per il suo Cinquantennale, a Roma.

 

Normalmente il numero dei partecipanti è meno massicio, ma si ha comunque l'occasione anche per praticare con grandi maestri di fama mondiale, averli fisicamente di fronte a se a pochi metri, ascoltare la loro viva voce.

Sono occasioni di enorme accrescimento tecnico e momenti di formazione irripetibili anche dal punto di vista personale, oltre che permettere di sentirsi parte di una comunità sempre crescente di praticanti di aikido, che è diffusa o si sta diffondendo in ogni parte del mondo.

 

 

 

 

 

Il praticante di aikido ha infatti la possibilità di praticare l'arte in moltissime località italiane (qui i dojo affiliati all'Aikikai) ma anche in tante nazioni (questo l'elenco delle associazioni riconosciute dall'Hombu Dojo di Tokyo)

Che sia in occasione  di viaggi di lavoro, di vacanze o di trasferimenti, difficilmente l'aikido vi abbandona.

 

 

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