L'inafferrabile Hosokawa

Tirar fuori la macchina fotografica e veder sparire immediatamente Hosokawa sensei è cosa nota e prognosticabile con chirurgica precisione. Ma qualche volta...

 

 

 

 

... si lascia irretire; di solito quando si rende conto che non se ne può proprio fare a meno è proprio lui anzi a convocare d'autorità il fotografo, lasciandogli carta bianca.

Qui ci troviamo a Roma, nel 1996, al Palazzo delle Esposizioni. A latere di una mostra dedicata a grandi capolavori dell'arte Giapponese, venne organizzata una dimostrazione di aikido, preceduta da una breve allocuzione del maestro in cui illustrava in maniera concisa ma ineccepibile i principi e lo scopo dell'aikido.

Quello che dalla foto non può trasparire è che anche la dimostrazione fu illustrata.

Il maestro infatti al momento di passare alla fase pratica, non ha interrotto le sue spiegazioni: elencando di nuovo i vari principi cui si ispirava l'aikido, mostrava di volta in volta una tecnica adeguata ai principi medesimi.

Le condizioni di illuminazione erano suggestive ma estremamente controindicate per una ripresa fotografica con i mezzi dell'epoca: bisogna ricordare infatti che non erano disponibili pellicole a colore di elevata sensibilità e il numero di scatti era limitato a 36 al massimo prima di dover cambiare pellicola, operazione che richiedeva non poco tempo.

Eppure questa foto, nonostante la dabbenaggine dell'operatore e le difficili condizioni ambientali, dice qualcosa.

 

 

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