Eppure c'è

Dietro questa foto c''è una storia. Inutile però che la rigiriate o andiate dietro al monitor del computer: dovete proprio andare avanti a leggere.

 

 

 

 

Fu scattata sui campi di calcio in tartan del Centro Tecnico di Coverciano. Credo nel 1982, con la palestra ingombra dei pacchi della nazionale reduce dalla vittoria ai campionati del mondo, o nell'83 quando ad assistere agli allenamenti capitarono i calciatori Fabio Capello e Romeo Benetti, che mi chiesero che era quella roba e chi era quello che mena a tutti. 

Ma arriviamo al dunque: qualche tempo dopo, mentre lo portavo dall'aeroporto al Dojo Centrale, Fujimoto sensei mi chiese con un insolito tono implorante un grande favore: voleva questa foto. Con grande imbarazzo dovetti confessare che non l'avevo più: avendo avuto l'onore della copertina della rivista Aikido era stato necessario inviare il negativo in tipografia. Da dove  - ovviamente - non ci fu verso di farlo tornare nemmeno con le minacce più estreme.

Dovetti rifotografare la copertina, ovviamente la qualità non era il massimo, far ristampare una copia di discreto formato e portargliela di persona a Milano. Il suo sorriso illuminò la sempiterna foschia meneghina. Che aveva visto il Fuji in questa foto? Ovviamente non l'abilità del fotografo, che si limita ad essere là e ad azionare più o meno a caso ghiere e pulsanti.

Direi che è un momento usuale, la tensione positiva che correva fra Tada sensei e Fujimoto sensei era la norma, eppure magico. Ha ragione lui, come sempre: malgrado il fotografo, è una bella foto.

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