Tada sensei: le regole nel dojô

Il maestro Hiroshi Tada ha iniziato la pratica dell'aikido nel 1950 presso l'Hombu Dojô di Tokyo, seguendo gli insegnamenti del fondatore Morihei Ueshiba. Nel 1964 si è trasferito in Italia ove ha fondato l'Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese - Aikikai d'Italia, cui il Dojô Musubi aderisce.

 

 

 

Queste sono le regole che ha stabilito per i dojô che hanno scelto di far parte del Tada juku. Ha ritenuto di integrarle con alcune norme di comportamento generale, legate alla cultura tradizionale del Giappone ed in particolare a quelle della classe samurai.

  1. Conformarsi alle norme della buona educazione, osservare le regole e seguire fedelmente gli insegnamenti dei
  2. maestri.
  3. Quando si entra nel dôjô, togliersi nell'ingresso cappello, guanti, soprabito, ecc., e, dopo aver eseguito il saluto
  4. in direzione del lato principale (shomen), salutare il maestro e andare a cambiarsi nello spogliatoio.
  5. Nel caso si arrivi in ritardo e l'allenamento sia già iniziato, si  dovrà attendere ai bordi del tatami finché non siano
  6. conclusi gli esercizi di respirazione e "torifune".
  7. All'interno del dojo osservare l'armonia reciproca e impegnarsi nella pratica con gioia e serenità.
  8. Praticare con serietà e spontaneità, sforzandosi di evitare infortuni.
  9. Dedicare sufficiente tempo alla pratica da soli.
  10. Non criticare mai le tecniche eseguite da altri praticanti.
  11. Nella pratica con le armi (jo e bokken) attenersi correttamente alle regole stabilite.
  12. L'abbigliamento usato durante la pratica (keikogi e hakama) deve essere sempre pulito.
  13. Prima di iniziare la pratica è opportuno togliersi gioielli, orologi, ecc., legarsi i capelli, se portati lunghi, e assicurarsi che le unghie siano corte, al fine di prevenire incidenti.
  14. Al termine di ogni allenamento fare sempre le pulizie del dôjô così da permettere che la pratica si svolga in unambiente pulito.
  15. E' proibito fumare all'interno del dojo e non sono ammesse persone in stato di ubriachezza.
  16. Nel dôjô astenersi dal fare discorsi di natura privata che esulano dal contesto della pratica e possono intrarciarla.
  17. I visitatori sono invitati ad osservare l'ordine stabilito all'interno del dojo e, dopo aver ottenuto il permesso, possono assistere agli allenamenti  sedendo in "seiza" nel posto che viene loro indicato.
  18. Quando ci si reca a praticare in altri dojo, osservare con attenzione le regole in essi stabilite e non toccare assolutamente gli oggetti (armi, ecc.) presenti nel dojo in cui si viene ospitati.

Altre norme generali di etichetta e regole da osservare sul tatami

  1. Cercare di  uniformare il modo di esprimersi e di comportarsi nella vita quotidiana alla pratica dell'aikido.
  2. Evitare di passare davanti alle persone.
  3. Quando si apre o si chiude una porta, accertarsi che non vi siano persone nelle immediate vicinanze.
  4. Nel porgere o ricevere un oggetto utilizzare entrambe le mani.
  5. Se ci si rivolge ad una persona seduta sul tatami, sedersi in "seiza" prima di salutare, parlare o porgere qualcosa.
  6. Non soffermarsi in piedi dietro ad una persona che sta seduta sul tatami (tale norma di buona educazione deriva dal fatto che in Giappone tale posizione veniva tradizionalmente assunta da coloro che recidevano il collo a chi commetteva "seppuku" (o "harakiri").
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